Intervista al medico chirurgo e nutrizionista Michela Carola Speciani

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Milanese, 27 anni, una laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano, Michela Carola Speciani è blogger per Eurosalus, scrittrice di libri di nutrizione e consulente nutrizionale per Plato Chic Superfood.

Oggi da Plato Michela si racconta davanti a un bis di veli Tacchino 63°.

 

Benvenuta da Plato Michela! Iniziamo il nostro pranzo-intervista con una domanda personale: da bambina sognavi già di diventare medico? Come sei arrivata a questa scelta di vita?

[Ride]. In effetti da bambina il mio gioco preferito era auscultare il cuore delle bambole con uno stetoscopio giocattolo che mi ero fatta regalare. Anzi, avevo proprio la valigetta completa! Il mio papà è medico, ed è sempre stato l’esempio da seguire per me, una figura che mi ha sostenuto in questo percorso. Quindi sì, era il mio sogno di bambina! Anzi, ancora di più sognavo di aiutare le persone a ritrovare il proprio benessere in modo semplice.

Subito volevo fare psichiatria, perché pensavo che l’emotività fosse una delle cose più importanti per la salute della persona. Crescendo, anche grazie all’aiuto di mio padre, ho imparato che la nutrizione ha un effetto incredibile sul benessere. Il cibo è alla base del nostro star bene o del nostro star male. Mi dà grande soddisfazione poter aiutare le persone a stare meglio cambiando il modo in cui mangiano, vederne i benefici concreti.

 

Com’è nato il tuo interesse per la nutrizione?

La nutrizione è una passione nata in casa: mio padre e mio zio se ne sono sempre occupati. Negli anni ho approfondito l’argomento, ho studiato, mi sono resa conto degli effetti positivi del mangiare sano, notandoli anche su me stessa. Vedere nei pazienti che anche i più piccoli cambiamenti nella dieta fanno la differenza non ha fatto altro che aumentare la mia passione per questo settore.

 

Ci spieghi qual è il tuo ruolo nella composizione dei menu di Plato Chic Superfood?

Adoro questo progetto! Appena me ne hanno parlato me ne sono innamorata, perché è uno strumento che aiuta davvero le persone a stare bene e le ispira a prendersi cura del proprio corpo anche attraverso la nutrizione. Ho lavorato gomito a gomito con lo chef, e devo dire che è stata una collaborazione bellissima. Decidere insieme come comporre i piatti, trovare il giusto equilibrio fra bontà e nutrizione corretta è stata una sfida molto stimolante e soddisfacente.

 

Tu hai scritto molto sull’infiammazione da cibo. Ci spieghi cos’è?

Parto con una premessa: l’infiammazione da cibo non ha niente a che fare con le cosiddette “intolleranze”. Anzi, il termine “intolleranza” è abusato e scientificamente sbagliato. Le uniche due intolleranze riconosciute sono quella al glutine (celiachia) e quella dovuta a una carenza enzimatica, come avviene nel caso del lattosio (diverso ad esempio il caso di una reattività alle proteine del latte).

Detto questo, il problema dell’infiammazione legata al cibo è un fenomeno molto diffuso. In genere si tratta di problematiche legate a una “infiammazione da profilo alimentare individuale”. Tendiamo a mangiare sempre gli stessi alimenti, tutti i giorni e in modo abbondante. Questo incrementa l’infiammazione generalizzata nel nostro corpo, che è la causa di diversi disturbi, dal gonfiore al mal di testa.

La seconda causa sta nelle nostre abitudini scorrette. Mangiamo spesso alimenti con un alto carico glicemico, come nel caso dei cereali raffinati o dello zucchero, soprattutto se non ben bilanciato. E non dimentichiamo i “grassi trans” tipici dei fast food e dei prodotti confezionati.

 

Come possiamo evitarla?

Si può evitare aumentando la varietà degli alimenti nella nostra dieta e introducendo delle pause da quegli alimenti che tendiamo a mangiare troppo spesso, come i latticini, i prodotti fermentati, il lievito e il frumento. Ovviamente per capire se stiamo davvero eccedendo con questi alimenti è utile sottoporsi a un test di valutazione delle IgG (come Biomarkers o Recaller, effettuabili in farmacia).

In questo percorso Plato è davvero molto utile, perché avvicina le persone agli alimenti integrali e lascia la possibilità di scegliere piatti senza glutine o a basso contenuto di nichel e/o lievito.  Plato offre delle alternative per aumentare la varietà nella nostra dieta, oltre a piatti con la giusta quantità di fibre, proteine e grassi.

 

Il tuo libro Colazione e brunch per il benessere è un vero best seller. Se dovessi fare una lista dei consigli più importanti da seguire per iniziare la giornata con il piede giusto, quali ci daresti?

La colazione è il pasto più importante della giornata. Sembra scontato da dire, ma è davvero così! Deve essere abbondante e completa di proteine, come qualsiasi altro pasto. Inoltre dovrebbe contenere una quota di frutta e verdura fresca e una di carboidrati a basso carico glicemico.

Tieni presente che gli alimenti dove troviamo proteine in relativa abbondanza non sono tanti: carne, uova, pesce, semi oleosi e formaggi. Un po’ difficile per noi italiani abituarci a inserirli nella colazione, perché siamo più abituati al dolce. Ma con Plato è più semplice perché tutti i piatti, anche quelli dolci, contengono una quota di proteine maggiore rispetto a quella che si può trovare in una brioche.

 

Sul tuo piatto vedo il bis di veli Tacchino 63°. Ci puoi fare un profilo nutrizionale? Quali benefici nasconde?

Rispetto a un normale panino al prosciutto (che spesso non ha pane integrale) o a un piatto di pasta i benefici sono tantissimi! Il velo è composto da farina integrale e da una buona quantità di insalata, che mi regala molte fibre in più. Idem per le proteine del tacchino, che sono più pulite perché non contengono sale o zuccheri aggiunti, come succede in genere nel caso del prosciutto.

La salsina di patate dolci è ottima! Le patate dolci contengono più betacarotene e hanno un carico glicemico migliore rispetto alle normali patate. Inoltre in aggiunta c’è anche la polvere di moringa, che ha utilissime proprietà antiossidanti.

 

Siamo all’ultimo boccone: progetti futuri?

In effetti un progetto si è appena concretizzato! È uscito il mio secondo libro, scritto in collaborazione con il mio compagno, anche lui medico. Il titolo è Incredibilmente in forma, e tratta di nutrizione e sport. Nel futuro voglio continuare a lavorare in questo settore, perché è una passione che mi regala tanto. Voglio continuare a occuparmi di nutrizione e stile di vita, con un’attenzione particolare allo sport e alla componente emotiva, e a diffondere informazioni che aiutino le persone a sentirsi bene. Con semplicità.

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