“Plato non è per tutti”: intervista al direttore creativo Stefano Scozzese

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Stefano Scozzese, direttore creativo di Scozzese Design™e ideatore del visual concept di Plato Chic Superfood, si racconta in un’intervista esclusiva dove parla di design, senso di meraviglia e creatività.

A partire dal desiderio di comunicare che “sano è bello” attraverso l’immagine di Plato, Stefano rivela la sua idea personale sulle caratteristiche che un locale deve avere per rispondere alle esigenze di chi svolge una vita intensa. E del perché Plato non è per tutti…

 

Ciao Stefano, raccontaci di te! Cos’è per te il design e quali sono gli aspetti che più ti appassionano del tuo lavoro?  

Per me il design è tutto, perché “to design” significa semplificare in modo eccellente un messaggio, creando un ponte diretto tra un prodotto, un servizio o un’ideale e il cuore delle persone.

Amo follemente il mio lavoro perché mi permette di conoscere, vivere e comunicare qualsiasi cosa, da un vino a un grande artista, a un nuovo telefono. Mi reputo immensamente fortunato. Non tutti possono dire di amare il proprio lavoro quotidiano indipendentemente dagli obiettivi professionali.

 

La musica è una tua grande passione: pensi che sia un aspetto importante per comunicare la personalità di un locale come Plato?

La musica è una forma di design ad altissimo livello, perché arriva dritta al cuore senza bisogno di “leggere” e conoscere il linguaggio del messaggio. È del tutto emozionale: ti rapisce e ti mette in uno stato d’animo particolare.

Spesso non ci rendiamo conto di quanto la musica di sottofondo sia potente, soprattutto nella ristorazione. È un po’ come spegnere la luce: ti rendi conto di quanto sia importante solo quando la spegni. Plato ospita un sound design curato e dedicato che aggiunge un ingrediente invisibile di ricercatezza e armonia ai suoi piatti.

 

Com’è nato il visual concept di Plato?

 Il visual è nato interpretando visivamente i benefici dei superfood, con l’obiettivo di comunicare che sano è anche bello.

Volevamo che le persone sentissero il bisogno di fotografare la propria esperienza da Plato.

Il fatto di aver trovato una forte sinergia con la proprietà, con il team di nutrizionisti e con gli chef ha contribuito molto alla definizione di una forte personalità visiva fin da subito.

  

Secondo te quali sono le caratteristiche principali che un locale deve avere per rispondere alle esigenze di chi svolge una vita intensa come la tua?  

C’è una definizione sola per rispondere a questa domanda, ed è “lusso quotidiano”.

Chi vive intensamente può diventare schiavo della propria carriera e non essere più in grado di ritagliarsi dei momenti di “lusso quotidiano” durante la propria giornata. Per rilassarsi e ricaricare le batterie.

Frequentare un’oasi urbana come Plato fa parte di una di quelle piccole scelte di benessere che fai per te stesso. È un locale dove il cibo è sano e tu sei immerso in un ottimo design. È un lusso quotidiano rilassarsi su poltrone comode, ascoltare un sound ricercato al giusto volume e mangiare bene.

Chi apprezza questo tipo di esperienze magicamente si attrae, ed è per questo che da Plato capita spesso di trovarsi seduti accanto a completi estranei, che però condividono la tua stessa attitudine.

 

Hai assistito in prima persona alla nascita dei piatti di Plato: che ne pensi del menu e del sapore dei nostri superfood?  

Per un creativo vedere le cose nascere è linfa vitale, uno dei momenti più eccitanti di un progetto. Quello che mi è piaciuto di più in questa esperienza, però, è stato apprezzare il risultato finale di un’evoluzione che è passata attraverso moltissimi momenti di ricerca e di studio.

Plato non è un nuovo modo di mangiare, ma un giusto modo di volersi bene. Vedere e capire quello che si nasconde dietro ad ogni ricetta mi ha fatto scoprire un nuovo approccio alla cucina.

 

Cos’è per te la meraviglia e quale impatto ha sul tuo lavoro?

 Io cerco di ideare soluzioni creative per stupire, per questo sono ossessionato dal cercare piccole e grandi meraviglie! Voglio tentare di estrarne gli ingredienti per poterli riutilizzare sotto una nuova forma e in contesti diversi.

Solo con la meraviglia puoi vivere meravigliosamente!

 

A chi consiglieresti di venire da Plato e perché?

Nonostante sia frequentato da famosi influencer, non lo consiglierei a tutti. Questo è il motivo per cui adoro Plato.

Devi avere una particolare attitudine, devi essere molto curioso e devi avere un mindset dove hai bene in chiaro che vivere sano non è una moda, ma un lusso mentale prima di tutto.

La cosa su cui non ho dubbi è consigliarlo a me stesso ogni volta che mi trovo a pranzo nell’energetica Milano!

 

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